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domenica, 03 febbraio 2008

Scelte
A volte nella vita capitano cose che ti fanno riflettere, che cambiano totalmente la tua vita.
Per questo motivo sto trascurando il mio blog. Amo scrivere, ma ho dovuto scegliere......
Per la prima volta in vita mia mi sono innamorata, si per la prima volta e quindi tutto il tempo libero che ho, lo dedico al mio amore.
Scriverò ancora, ma non più assiduamente come facevo una volta, io sono sempre molto presa ma cercherò di trovare un pò di tempo, anche per raccontarvi i miei pensieri, le mie fantasie e perchè no, le mie idee.
Ringrazio gli amici che ancora vengono a visitare e leggere il mio blog.....non vi ho dimenticati, siete sempre nei miei pensieri, ormai fate parte anche voi della mia vita, anche se non ci conosciamo personalmente.
Un dolcissimo bacio e a presto.....

martedì, 11 dicembre 2007

Vince – 3° capitolo
Passai mesi piuttosto duri dopo che lasciai Marco. L’unica uscita che facevo era per andare al lavoro. Gli amici all’inizio mi chiamavano, mi cercavano, ma alla fine il telofono smise di suonare.
Anche al lavoro le cose erano cambiate, la mia solarità non c’era più, sentivo bisbigliare al mio passaggio e la gente mi evitava. Ad un certo punto, volevo anche cambiare il posto di lavoro, ma dove mi presentavo, dicevano sempre... “le faremo sapere”... una volta non era così... Quella che tutti ora vedevano, era una persona diversa, una persona senza più la voglia di vivere.
Ero davanti al pc, immersa nei miei pensieri non pensieri, quando mi si presentò davanti Vince...
Mi sembrava di vedere un fantasma, stavo sognando oppure era realtà. La sua voce mi svegliò......”Come stai! Domani presentati a questo indirizzo, mi raccomando, cerca di essere puntuale” non attese nemmeno la mia risposta e se ne andò. Ero sorpresa, lessi l’indirizzo e con noncuranza lo buttai nel cestino..... sentii una stretta al petto....mi sentivo morire. Ma come era possibile, non ero più io, chi ero diventata, perchè ero ridotta così. Cominciai a piangere, in silenzio le lacrime scendevano a bagnare il mio viso e non ricordo come, mi ritrovai in mano ancora il biglietto con l’indirizzo che mi aveva dato Vince. Decisi di andare, forse era un modo come un altro di dare una svolta alla mia vita, alla vita che facevo in questi ultimi mesi.....
Decisi di indossare un completo nero, semplice, e di darmi un tocco di colore con un pò di rossetto, rosso naturalmente. Quando arrivai non ci fu bisogno di presentarmi, mi fecero accomodare in uno studio dove c’erano due persone: uno era Vince e l’altro non lo conoscevo. Non so perchè, ma riuscii a dire solo “Buongiorno” dopodichè un nodo alla gola mi impedì di parlare. Ma non ce n’era bisogno, sentii Vince che diceva all’altro “ Ok Roberto, domani inizia, prepara lo studio come già ti ho detto”. Dopodichè l’uomo uscii, salutandomi. Vince mi guardò, si avvicinò a me, con le dita mi sfiorò i capelli, le guance, le spalle... ed io cominciai a piangere. Diversamente dal solito, Vince mi abbracciò, mi strinse forte a sè, ma il suo abbraccio era dolce, non violento come ricordavo e come aveva fatto tante volte. Non mi aveva mai trattato così, era la prima volta, “ Piangi piccola, ma ricordati, queste saranno le tue ultime lacrime” e mi tenne stretta a sè a lungo, finchè non smisi di piangere. “Piccola, vedrai, ora cambierà tutto, penserò io a te, ora non soffrirai più” e mi baciò, non l’aveva mai fatto, mai, così non l’aveva mai fatto. Come aveva detto Vince, tutto cambiò, nel giro di pochi giorni stavo ritornando quella di prima. Ora lavoravo per lui, vivevo con lui....Quella sera mi portò a casa sua, facemmo l’amore, non sesso, proprio l’amore, fu dolcissimo, mi prese e riprese più volte. La sua lingua mi accarezzava, i suoi occhi mi penetravano, la sua voce mi possedeva e quella notte lo amai, come non avevo mai amato nessuno... Mi ritornò il sorriso, i miei occhi ritornarono a brillare, da quella notte era nata un’altra persona, non quella di giorni o mesi prima, una totalmente diversa.
Viaggiavo parecchio con Vince, ormai lo seguivo dappertutto, mi fece conoscere gente nuova, posti meravigliosi......ma lui non fu più dolce come quella notte. Ma mi andava bene così, non c’era bisogno che mi dimostrasse altro, lo aveva già fatto e quando ne avevo veramente bisogno e poi vedremo, penso ad oggi, non guardo oltre, già.... e come dico sempre, domani è un altro giorno.
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Vorrei segnalarvi l'uscita del libro di Nicola Amato dal titolo "Il clochard" che affronta tematiche inerenti al dramma sociale dei barboni.
Questo il link di riferimento del libro:
http://it.geocities.com/ilclochard
giovedì, 01 novembre 2007

Scrivo
Io non so scrivere poesie
Ma scrivo ciò che mi detta la mente
Il cuore, il momento
Scrivo i miei pensieri
Quelli che mi vengono all’improvviso
Così... come ora
Scrivo della mia tristezza
Della mia gioia
Dei miei amori
Quello che ho nel cuore
Nella mia fantasia
Scrivo di me
Di te
Della mia vita
Della vita
Scrivo per non pensare
È strano.... già
Pensieri non pensieri
Idee non idee
Scrivo per farmi ricordare
Perchè ho voglia di te
Scrivo perchè amo la vita
in fondo.....
Scrivo perchè mi piace

Vorrei segnalarvi l'uscita del libro di Nicola Amato dal titolo "Il clochard" che affronta tematiche inerenti al dramma sociale dei barboni.
Questo il link di riferimento del libro:
http://it.geocities.com/ilclochard
mercoledì, 31 ottobre 2007
V*i*t*a
Quando ormai hai perso ogni speranza, quando pensi che non c’è più nulla da fare, quando hai toccato il fondo e vedi solo il buio intorno a te........ ecco, proprio in quel momento, compare la speranza e la voglia di vivere... allora ti aggrappi con tutte le tue forze e combatti di nuovo per ricominciare....questa è la Vita e vale sempre la pena di viverla...... con tutte le sue sfumature.
Uti Turan
domenica, 28 ottobre 2007
Assenza
Ultimamente sto trascurando il mio Blog e voi cari amici, ma purtroppo ho delle priorità e sono molto presa..... Non vi ho dimenticato comunque e presto tornerò a scrivere.... mi piace troppo, non potrei smettere. Spero di trovarvi ancora.... A presto.
Uti Turan
domenica, 21 ottobre 2007
Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter propRicardo osto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
http://www.PetitionOnline.com/noDDL/
Questa è la petizione che è stata fatta
Teniamo la cosa sotto controllo....
giovedì, 11 ottobre 2007
Mi hanno dedicato questo brano
Per il mio compleanno
n.b. per ascoltare questo brano, "stoppare" il brano fisso del blog
La Rondine
Pino Mango
(2002)
Ti vorrei, ti vorrei
come sempre ti vorrei
notte farà, mi penserai
ma tu che ne sai dei sogni
quelli son miei, non li vendo
Che ne sai,che ne sai
chissà che mi scriverai
forse un addio,o forse no
ma tu che ne sai dei sogni...
Nonostante tu sia la mia rondine
andata via,sei il mio volo a metà
sei il mio passo nel vuoto
Dove sei,dove sei
Dove sei,dove sei dove sei
Unico amore che...rivivrei
sai di vento del Nord
sai di buono ma non di noi
stessa luna a metà
sei nel cielo sbagliato...
Non lo so, non lo so
quanto tempo ammazzerò
mio libro mio,non ti leggerò
baciandoti sulla bocca...
lo scriverò un altra volta...
Nonostante tu sia.....
nonostante tu sia la mia rondine andata via
stessa luna a metà
sei nel cielo sbagliato....
sabato, 06 ottobre 2007

Stavo viaggiando da qualche ora sotto la pioggia, Marco mi aveva telefonato dicendomi che doveva assolutamente parlare con me, lui non poteva raggiungermi, quindi mi chiedeva di andare io da lui.
Non si vedeva un accidente per strada, ormai mancava poco. Arrivata all’autogrill, decisi di prendermi un caffè, avevo freddo e qualcosa di caldo, mentre lo aspettavo, mi avrebbe fatto bene. Uscii dalla macchina, ma anche con l’ombrello mi stavo bagnando tutta, “accidenti a lui, chissà cosa mi deve dire di così importante”. Nell’autogrill c’erano pochissime persone 3 o 4 forse, mi diressi subito al bar ed ordinai un caffè. Pagai ed uscii. Marco era in ritardo, Mi diressi verso la macchina velocemente, ma quando arrivai, mi sentii afferrare da dietro da qualcuno. Mi cadde l’ombrello, cercai di voltarmi, ma quel qualcuno, stava immobilizzandomi, cercai di urlare ma una mano mi tappò la bocca. Ero spaventata, non sapevo cosa fare, mi sembrava di vivere in un incubo. Ero immobilizzata contro la macchina e la pioggia infieriva su di me. Quel qualcuno mi stava strappando le mutandine, cercavo con tutte le mie forze di oppormi, ma lui era più forte di me, piangevo e la rabbia cresceva sempre di più dentro di me. Mi violentò, così , in piedi, schiacciata contro la macchina e continuava a penetrarmi senza smettere un attimo, sembrava non finire mai. Ad un certo punto mi lasciai andare, non sò cosa successe, ma un piacere caldo mi percorse tutto il corpo, una sensazione di godimento totale...... mi piaceva, si proprio così, mi piaceva, e cominciai a partecipare anch’io. Non sentivo neanche più la pioggia, volevo solo godere....
Sembravamo due indemoniati, anzichè finire, continuavamo ancora, finchè una linfa calda non mi riempì e i nostri gemiti si placarono. Lui a quel punto mi fece girare, vidi il suo volto..... era Marco.
Non riuscivo a parlare, lo stupore non mi faceva uscire le parole.... Parlò lui, mi disse che era meglio andare a casa a cambiarci e fare un bel bagno caldo, mi avrebbe spiegato tutto. Per tutto il tragitto non parlai, avevo freddo e non vedevo l’ora di fare un bagno caldo. Lui ogni tanto si girava a guardarmi, lo vedevo con la coda dell’occhio, ma io facevo finta di nulla. All’arrivo a casa, Marco riempì la vasca e facemmo insieme il bagno, lui mi lavò, dolcemente, prese poi l’accappatoio e mi frizionò tutto il corpo. Preparò un the caldo e solo dopo, cominciò a parlare. Mi disse che erano mesi che aspettava una mia risposta, mi aveva dato tutto il tempo ed ora dovevo dargliela. Sapeva di Vince, sapeva come mi piaceva fare all’amore, sapeva che forse l’avrei tradito ancora, ma mi voleva, solo ed esclusivamente per sè. Non avrebbe tollerato altri tradimenti, la mia donna è solo mia e di nessun altro, diceva. Aveva scoperto che a letto godevo ad essere violentata, per questo aveva inscenato il tutto. Beh, io questo non lo sapevo, ma forse aveva ragione lui, giacchè le volte che avevo goduto fino all’estasi, era stato proprio quando il mio corpo veniva violentato. La mia mente era vuota, non sapevo cosa rispondergli, ma lui insistette e allora gli dissi: “ Marco, tu sai che io sono uno spirito libero, non mi sono mai innamorata, nessuno mi ha mai fatto provare questo sentimento, ma ora uno c’è, uno che desidero immensamente e che purtroppo non potrò mai avere.
Le lacrime scesero sulle mie guance, silenziose, cercavo di trattenerle, ma non ci riuscivo. Allora lui mi chiese chi fosse, non lo conosci gli risposi. Vieni, mi prese in braccio e mi portò nel letto mi coprì, mi diede un bacio e mi addormentai. Al mattino trovai un suo biglietto “ Addio Amore Mio”.
La tua macchina è sotto casa. Ritornai a casa mia, completamente svuotata, non so neanche come feci a guidare, per tutto il tragitto avevo le lacrime agli occhi. Entrai in casa, mi spogliai e andai a letto e con le lacrime agli occhi pensai....... domani è un altro giorno.

lunedì, 01 ottobre 2007
Lo dico sempre...
la nostra è una
famiglia
di artisti

questo video è opera di mia nipote
"fai da te"
lei è laureata in Scienze della Comunicazione
p.s. mia nipote è quella che "canta"
sabato, 29 settembre 2007

Questa settimana ho seguito un corso relativo alla Legge 626. Da quest’anno sono stata eletta Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.S.L.) e quindi entro l’anno, dovevo fare questo corso. Devo dire, che per 4 giorni, siamo stati sottoposti ad un martellamento continuo di informazioni.
Il secondo giorno specialmente, si parlava di agenti chimici e cancerogeni: pesantissimo.
E’ stato piuttosto duro, ma molto interessante. Eravamo circa 30 persone che venivano da diverse realtà. Ci siamo affiatati subito e tra un informazione e l’altra che gli insegnanti ci propinavano, le risate e il divertimento non mancavano. Ho conosciuto parecchie persone simpatiche, che hanno reso meno pesanti le 8 ore di ogni giorno. I gruppi di lavoro poi sono stati uno spasso. L’ora del pranzo, offerto dalla scuola che ci ospitava, era una risata unica.
Ciro, uno degli “studenti”, simpaticissimo, aveva battute per tutti e per tutto. L’ultimo giorno una degli insegnanti ha parlato della Comunicazione, per me è stata la lezione migliore fra tutte quelle che ci hanno propinato. Cercherò di mettere in pratica quello che mi hanno insegnato.

Impressioni finali: ne è valsa la pena, ritornare a scuola è stato stimolante e istruttivo e poi, frequentare per questi giorni, gente nuova e simpatica mi è piaciuto tantissimo. Ci siamo scambiati gli indirizzi e-mail e i numeri di telefono, così avremo modo di incontrarci ancora.
P.s. dimenticavo di dire, che la scuola ha rilasciato l’attestato e un registratore con tante di quelle dispense, che per un pò non è il caso di comprare libri, da leggere ce n’è parecchio
domenica, 23 settembre 2007
Io abito a Cesate, un paese vicino a Milano e non lontano dai laghi di Como e Varese.
Le foto che vedete, sono solo una piccolissima parte del mio villaggio, in seguito posterò altre foto.

...



Le prime 2 foto si riferiscono a una delle vie principali, la terza è il prato accanto alla mia casa e la quarta, la via dove io abito.
...

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giovedì, 20 settembre 2007

Anime
Anime libere
Che attraversano grandi praterie
Cavalcando cavalli selvaggi
Sfidando il vento
E il tempo dei secoli
Anime
Che sfidano le onde
Solcando gli oceani
Cercandosi e ritrovandosi
Sempre
Ogni volta
Ovunque
I loro volti
Sono lassù
Dove le stelle si illuminano
Dove il sole
Da calore
Fondendosi
Ogni volta
In un’anima sola
Dedico questo brano ad una persona a me molto cara.... Stefano questa è per te
martedì, 18 settembre 2007
con la fotocamera digitale
Una mattina ho deciso di provare la digitale che mio fratello mi ha regalato. Non avevo mai fatto una foto prima. Avevo pensato di fotografare la zona dove abito e questo è il risultato:


lunedì, 17 settembre 2007
Sabato 15 settembre, sono le ore 10.00 e stiamo partendo da casa, mio padre guida più lentamente del solito, dice che deve mantenere le distanze, vabbè, ma intanto si fa tardi e rischiamo di perdere l’Eurostar delle 11.00 alla stazione di Milano. Arriviamo di corsa, saliamo ed il treno parte. Viaggio piacevolissimo e in 1 ora e 44 minuti siamo a Bologna. Ad aspettarci c’è un carissimo amico. Arriviamo in albergo, registrazione e poi lasciamo le valigie in camera.
Ragazzi, camera da favola, in bagno abbiamo anche l’idromassaggio. Usciamo a mangiare e poi in giro per la città, non ho mai visto Bologna e pertanto ne approfittiamo. Ritorno in albergo, doccia e poi con un taxi raggiungiamo lo stadio alle ore 18.30. C’è già moltissima gente, ci sono agenti dappertutto. Sono molto emozionata, non sono mai e dico mai andata ad un concerto, per paura della folla, ma ora sono qui, allo stadio Dall’Ara a Bologna a vedermi “il” Vasco. Dopo essere entrate, abbiamo preso 2 bottiglie d’acqua aperte, già per me è una novità, e abbiamo preso subito posto sulle gradinate.
Era pieno, ma neanche tanto, l’emozione era forte e il tempo non passava mai. Il concerto doveva iniziare alle 21.00 ma era ancora presto. Lì mi sono accorta di essermi dimenticata la fotocamera digitale in albergo, accidenti l’ho portanta per nulla, vabbè, pazienza. Adesso non ricordo l’ora, ma ad un certo punto sul palco ha cominciato a cantare Simone, non male e poi Pia anche lei molto in gamba. Lo stadio intanto cominciava piano piano a gremirsi. Sull’erba (ricoperta) c’erano molti ragazzi che dormivano altri che giocavano o correvano. Ancora attesa..... sulle impalcature andavano sù e giù delle persone, penso per provare i riflettori, le luci ect. ect. Sono le 21.00 e Vasco non si vede, iniziano i cori per chiamarlo, ma lui niente.
Alle 21.20, quando ormai siamo circa 40.000 persone, si spengono tutte le luci, sugli schermi si vedono le immagini di fine programmi della rai (nuvolette ecc.) e poi ecco la musica si fa sentire più forte......urliamo.... e Vasco è sul palco. Fantastico, canzoni una dietro l’altra, io non riesco a stare seduta, tutti in coro cantiamo con lui, balliamo, urliamo le sensazioni che provo si fanno sempre più forti... Siamo Solo Noi... con lui. Ad un certo punto siamo noi che cantiamo al suo posto e lui sorride e ci sta ad ascoltare. Vicino a me, alcuni ragazzi hanno acceso degli spinelli, l’odore mi viene proprio sotto il naso, come se lo stessi fumando anche io.... sorrido.....
Ad un certo punto i fuochi d’artificio in onore di Vasco... sono stupendi, ma l’attenzione è rivolta a lui ed al suo complesso.... Non vi dico le “ole” che abbiamo fatto..... Non avevo più voce, ma cantavo ugualmente, l’eccitazione era troppo forte.... grande Vasco. Si è fatto molto desiderare... ma alla fine ne è valsa la pena.... Ragazzi io ci torno ai concerti, anche da sola, non me ne voglio più perdere.......
Circa mezzanotte lo spettacolo è terminato. Taxi non ce n’erano allora abbiamo preso un pullman (senza biglietto, non sapevamo dove cercarlo), siamo arrivate alla fermata dei taxi e siamo tornate in albergo. Volevamo andare fuori a cena, andare in “vita”, ma abbiamo rinunciato, eravamo troppo stanche, il viaggio, il giro della città, il concerto. Arrivata in albergo, subito doccia, poi ho acceso il mio pc e ho chattato con un amico e portato avanti i miei giochi, ma la stanchezza si faceva sentire sempre di più e alle 4.00 sono andata a dormire.
Mi sono svegliata alle 8.15 circa, doccia, colazione e poi siamo andate in fiera dove i tassisti ci hanno detto che c’era “Sana” dove venivano esposti tutti i prodotti naturali, abbiamo girato per ore. Ero sfinita dopo aver speso un sacco di saldi in prodotti, siamo ritornate in albergo, abbiamo preso le valigie e alle 18.16 rientro a Milano. Questa volta il viaggio è stato allucinante.
A Milano c’erano in coda centinaia di persone per prendere il taxi, così abbiamo optato per il Metrò, le valigie erano pesantissime accidenti, mi faceva persino male il braccio. Scale a non finire, abbiamo perso il treno che ci portava a casa. Ho telefonato a mio padre dicendogli il nuovo orario e finalmente alle 21.40 eravamo a casa.
Sensazioni provate?....... semplicemente meravigliose. Tornerò a Bologna, tornerò ai concerti..... sono stata troppo bene.....

domenica, 16 settembre 2007
15 Settembre 2007
Vasco
Live 2007
Stadio Dall'Ara
Bologna
una favola
domani
vi
racconterò
"il tour de force "

P.S. ebbene si, ritorno a scrivere
17 settembre ore 13.51
non l'ho ancora scritto
sono in ritardo ma,
mi sono svegliata poco fa
nel pomeriggio vedrò di scriverlo e postarlo
era parecchio che non dormivo così bene.....
lunedì, 10 settembre 2007
Non mi sento più
di scrivere,
non sò
quando
riprenderò.
Ringrazio
Tutti quelli
Che
Mi hanno
Fatto compagnia.
Buona
Fortuna
Un bacio
Uti Turan 

giovedì, 06 settembre 2007
Settimana di fuoco questa.....
problemi in ufficio, uno dopo l'altro.....
Problemi a casa, uno dopo l'altro.....
Problemi sindacali, uno dopo l'altro.....
mò espatrio me ne vado e non torno più.
Sono stanchissima,
anche perchè non ho ancora fatto le ferie
e forse ad ottobre saltano... speriamo di no
Ekkekkacavolo.....

domenica, 02 settembre 2007

Qualche giorno fa
ho lasciato questo commento sul blog di un amico.
Ho voluto scriverlo anche qua, nel mio blog,
perchè forse così, conoscerete un pò di più
*
Uti Turan....
nessuno importa del mio pensiero, bello o brutto che sia, ma non me ne importa, perchè i pensieri che ogni volta mi arrivano, sono frutto della mia esperienza di vita, della mia capacità di amare, della voglia di vivere e combattere in quello che credo... spesso tutto questo è incompreso, non hanno tempo di soffermarsi un pò di più... ma ripeto non importa, io vado oltre a tutto questo... io posso fermarmi ad ascoltare i tuoi pensieri, a farli miei se li condivido e sorridere con te di tutto questo o arrabbiarmi con te..... i miei pensieri sono puri, anche quando parlo di sesso, i miei pensieri sono casti anche quando faccio sesso.... i miei pensieri sono la mia vita, sono me.

sabato, 01 settembre 2007
*
L'immagine si commenta da sola....

tratta da internet

lunedì, 27 agosto 2007
Si sta avvicinando
sempre di più
il giorno del mio compleanno,
esattamente ad Ottobre.
Quest’anno vorrei festeggiarlo in modo diverso,
vorrei fare qualcosa di speciale.
Per questo vorrei
programmarlo
Voi cosa mi suggerite?

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